Tre prompt per trasformare l’AI da “yes-man” a sparring partner critico
La maggior parte delle persone usa l’AI per una cosa: sentirsi confermare che l’idea è buona.
È umano. Ma è anche il modo più rapido per pubblicare contenuti deboli, fare proposte fragili, prendere decisioni basate su entusiasmo e non su realtà.
Il punto è semplice: l’AI tende a compiacere. Quindi devi darle un ruolo diverso, esplicito, quasi “contrattuale”. Se non lo fai, ti farà da specchio. Non da filtro.
Qui sotto ci sono 3 prompt pratici. Sono banali da copiare. Ma usati bene ti risparmiano tempo, soldi e soprattutto imbarazzi.
Una metafora sola, poi basta: meglio fare sparring in palestra che prendere un destro in incontro.
Principio chiave: inverti il comportamento naturale dell’AI
Di default, l’AI:
- ti segue
- ti rafforza
- ti “leviga” le frasi
Tu invece vuoi:
- attrito
- obiezioni
- punti ciechi
Quindi non chiedere “che ne pensi?”. Chiedi “cosa non funziona e perché”.
Prompt 1: Pro e Contro (quando vuoi una valutazione bilanciata)
Questo è il più semplice. Funziona perché costringe l’AI a uscire dall’automatismo del “sì, ottimo”.
Usalo quando hai un’idea grezza e vuoi capire se regge prima di investirci ore.
Ho avuto un'idea per un articolo del blog, vorrei che tu entrassi in modalità critica elencandomi pro e contro dell'idea proposta.
Ecco l'idea: [la tua idea]
Come usarlo davvero (senza auto-sabotarti):
- Non difenderti mentre leggi i contro.
- Evidenzia 2 rischi reali da risolvere, non 10 “micro-migliorie”.
- Se i contro sono strutturali, cambia angolo o target. Non “abbellire”.
Output che vuoi ottenere:
- 3–5 pro concreti
- 3–5 contro concreti
- 1 decisione: si fa / non si fa / si fa ma cambia così
Prompt 2: Avvocato del Diavolo (quando vuoi domande scomode)
Questo simula una stanza con qualcuno che non ti deve compiacere.
È utile se lavori da solo, o se sai già che ti stai innamorando dell’idea.
Ho un'idea per [descrivi brevemente il contesto].
Vorrei che tu agissi con il ruolo di avvocato del diavolo in questa sessione di brainstorming, facendomi domande scomode, evidenziando le debolezze dell'idea, stimolando il pensiero critico suggerendo dei punti di vista diversi.
Ecco l'idea: [la tua idea]
Come farlo rendere:
- Chiedi almeno 10 domande, non 3.
- Pretendi domande “da cliente”, non domande filosofiche.
- Se una domanda ti dà fastidio, segnatela: probabilmente è quella giusta.
Esempi di domande utili (che dovresti ricevere):
- Qual è la promessa implicita che stai facendo senza dirlo?
- Cosa capisce male un lettore medio?
- Qual è la parte che non puoi dimostrare con esempi?
- Per chi è inutile questo contenuto (e va bene così)?
- Se dovessi tagliare il 50%, cosa resta?
Prompt 3: Contraddittorio (quando il testo è già scritto e vuoi farlo salire di livello)
Qui vai più in profondità: non pro/contro, ma punti ciechi.
È il prompt da usare prima di pubblicare un post, mandare una proposta, fare una presentazione.
Ho scritto [un post LinkedIn/un documento/una presentazione].
Vorrei che tu mi facessi da contraddittorio. Dimmi cosa mi sta sfuggendo, a cosa non sto pensando, quali aspetti non sto considerando.
Ecco il contenuto: [il tuo testo]
Ho scritto [un post LinkedIn/un documento/una presentazione].
Regola pratica:
- Se l’AI ti dice “è chiaro e ben scritto”, hai sbagliato impostazione o testo troppo generico.
- Tu vuoi: “qui mancano prove”, “qui stai facendo un salto logico”, “qui stai parlando a tutti quindi a nessuno”.
Output che vuoi ottenere:
- 5 punti ciechi reali
- 3 parti da tagliare
- 3 parti da rendere più concrete (con esempi, numeri, casi)
Workflow rapido (10–20 minuti, senza complicarti la vita)
- Idea grezza → Pro e Contro
- Se passa il primo filtro → Avvocato del Diavolo
- Riscrivi tagliando e rendendo concreto
- Testo finale → Contraddittorio
- Ultimo giro: togli “aria”, aggiungi esempi, pubblica
Questo ti evita il classico loop:
scrivi → ti gas → pubblichi → il mercato ti ignora → “forse l’algoritmo”.
No. Spesso era il contenuto.
Errori comuni (che azzerano l’effetto)
- Prompt troppo generici: “fammi un feedback” non significa niente.
- Non definire contesto e obiettivo: l’AI non sa cosa stai ottimizzando.
- Cercare solo conferme: se selezioni solo le parti che ti piacciono, hai perso.
- Usare l’AI per decidere al posto tuo: l’AI ti aiuta a vedere. La scelta resta tua.
Chiusura secca
Se vuoi che l’AI sia utile, devi farle fare il lavoro sporco: dirti dove stai barando, dove sei vago, dove stai promettendo troppo.
Copia i prompt. Usali sempre prima di pubblicare o presentare. E ti risparmi un sacco di botte inutili.
Esperto di advertising digitale. Motivatore, strategico e creativo, aiuta a ottimizzare budget evitando sprechi. Offre supporto e soluzioni personalizzate per crescita, lead di qualità e risultati immediati.

